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Dallo "skeuomorphic design" al flat design, un passaggio importante per l' usabilità delle applicazioni web

Abbiamo appena passato il primo trimestre del 2013 e già ci siamo accorti che ha portato alcune novità nell'ambito del design di applicazioni web, mobile app e siti web. E' giunto il momento di parlare di una delle più grandi tendenze dello user-interface-design dello scorso anno, l'amata e odiata interfaccia basata sulla metafora e sull'esperienza d'uso con gli oggetti materiali, meglio definita come skeuomorphic interface (tradotta malamente in Italiano come Skeumorfismo).

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Com'erano le applicazioni web e mobile nel 2012?

Il 2012 è stato particolarmente prolifico per le applicazioni web e mobile, la maggior parte di loro sono state costruite sfruttando il fenomeno skeumorphic lanciato proprio dalla stessa Apple, regina del minimalismo e del design essenziale e funzionale. Questo stile viene ormai definito un 'feticcio' atto a rilanciare l'ego di giovani designer, tuttavia era amato dal compianto Steve Jobs, il quale riteneva fosse un ottimo metodo per migliorare l'usabilità. Il designer Apple che ha definito nel tempo lo stile delle interfacce Apple è stato Scott Forstall, il quale, forse, si è lasciato prendere un po' troppo la mano con le sue agende in pelle ed i suoi supporti cartonati per iCal e questo, ha generato non poche polemiche.

Il lato positivo dello "skeuomorphic design"

Questo sistema si basa sul principio che porta ad agevolare un utente nell'utilizzo di uno strumento software tramite la replica digitale di un oggetto di uso quotidiano. Questo spiega come certe applicazioni Apple siano state digerite in modo esemplare, in particolar modo quelle dove l'utilizzo della gestualità la fa da padrone. Non voglio scendere in concetti astratti come "carico cognitivo" o "dissonanza cognitiva", fatto sta che lo "skeumorphic design" non lascia adito a dubbi riguardo la sua funzione.

Il lato negativo dello "skeuomorphic design"

Tuttavia, le applicazioni nate l'anno scorso, sono stati progettate e sviluppate solo per attenersi a una tendenza visiva, abbellire la propria interfaccia con ombre e texture per pavoneggiarsi con colori e forme da far invidia ad un espositore di rossetti. Dal punto di vista dell'usabilità, questa esasperazione nella ricerca della metafora con gli oggetti quotidiani ha spesso compromesso la corretta funzionalità delle applicazioni, impedendone a volte, il corretto utilizzo.

Conclusioni

Contro ogni previsione, sul finire del 2012 è successo un evento importante e storico allo stesso tempo; Microsoft ha lanciato sul mercato una nuova interfaccia utente denominata "metro" per il suo nuovo Windows 8. Con il lancio e lo sviluppo di Metro, gli utenti hanno iniziato a familiarizzare con un'interfaccia semplice, innovativa, concreta e tipografica. Certo, forse manca talvolta di elementi che aiutino l'utente a trovare la strada corretta o la funzionalità voluta, ma sicuramente, Metro, ha segnato una svolta che ci permetterà di lavorare sempre più in un ottica di usabilità e funzionalità. La realtà sarà ben diversa, il minimalismo in ambito di web design è sempre esistito, è sufficiente sfogliare i siti che raccolgono temi di Wordpress a tema "minimal" per rendersi conto che anche i designer Microsoft hanno preso esempio dalla rete. Proprio per questo basta guardare le piccole realtà del design per capire che l'eccesso di minimalismo verrà soppiantato da interfaccie semplici ma non flat, in fondo, un bottone è in rilievo proprio per far comprendere all'utente che è ora di cliccarci sopra.

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